Home · Available 2014 · Schede di genetica · Scheda leopardini · Terrario biotopo · Contatti
Terrario biotopo

Il terrario biotopo

 

Ormai sappiamo tutti che il terrario biotopo non è sicuramente il metodo più consigliato per allevare gechi leopardini, i motivi sono svariati, dalla pulizia ai costi di gestione ma non vogliamo parlare di questo........

Il sogno di ogni allevatore è quello di riuscire a ricreare un angolo di abitat originario del nostro geco.

Per prima cosa dobbiamo tenere conto delle zone e dell'abitat in cui vive. Il geco leopardino è originario di Afganistan,Pachistan e India; vive in ambienti aridi e semiaridi sino ai 2000 metri.

Il terreno di queste zone và dalla sabbia a vere e proprie montagne rocciose e la vegetazione è molto rada composta da arbusti, piante grasse e piante succulente.

Ma adesso veniamo al punto, infatti questa scheda vuole essere principalmente un aiuto pratico.

Volendo ricreare un abitat naturale sarà necesario un terrario di grande dimensioni, la dimensione minima che consiglio è 120 x 50 x 50 (L x P xH) l'ideale sarebbe 150 x 50 x 50. Questo terraio potrà contenere tranquillamente da 1 a 6 esemplari ( un maschio e 5 femmine)

Il terrario dovrà essere in legno possibilmente multistrato in modo da garantire un buon isolamenteo termico nonchè un notevole risparmio energetico e di acquisto iniziale.

L' illuminazione sarà composta da un tubo al neon da almeno 100 cm al 2% uvb  e da una lampada spot (non rossa) da 100watt (il wattaggio è variabile) e possibilmente con luce non troppo concentrata. Le ore di luce saranno regolate da un timer.

L'impianto di riscaldameto sarà composto da un cavetto riscaldante da 100 watt in aggiunta allo spot riscaldante già installato, un timer collegato allo spot ed un termostato. Il termostato dovrà essere dotato di  potenziometro e di regolazione giorno/notte ad es. Microclimate DL1 ME e gestirà entrambe le fonti riscaldanti. Nello specifico avremo lo spot acceso di giorno assieme la cavetto, il tutto gestito dal termostato che non attacchera e spegnerà la luce ma che regolerà l'intensità in base alla temperatura evitando inutili effetti "discoteca". La notte la temperatura sarà garantita inizialmente dalla restituzione del calore del terreno e poi mantenuta dal cavetto riscaldante che di seguito spieghero come posizionare. La sonda del termostato andrà posizionata al di poco fuori della zona hot spot e il termostato sarà impostato di giorno a 30°C e la notte a 24°C.

Il fondo

L'ideale per un buon livello estetico e la sicurezza del nostro animale sarà:

un fondo di 5 cm di argilla espansa ricoperta da terra argillosa, il tutto coperto da più pietre e magari un terrazzamento non esageratamente alto e qualche pianta grassa o succulenta senza spine. L'argilla espansa garantirà l'assorbimento di acqua e un rilascio moderato di umidità.

ecco uno schema di come dorebbe essere

 

Nell immagine il fondo è piatto ma consiglio di farlo con diverse altezze.

Ci dovranno essere varie tane quelle indispensabili sono calda e fredda/umida la tanta umida per praticità la creerei dal  solito contenitore per alimenti forato e poi la nasconderei sotto le rocce.

Il cavetto posizionato in questo modo garantisce più punti condifferenti temperature senza picchi estremi.

Nel posizionamento di piante,i sassi e qualche tronco si ci può sbizzarire come meglio si crede.